Il Mantova Football Club ha deciso di vendere la quota di maggioranza della società al 55% all'imprenditore Nicola Di Matteo. La cordata di imprenditori guidata da Piervittorio Belfanti, che includeva Giuseppe Iaquinta, padre dell'ex calciatore di Juventus e Udinese, non ha avuto successo. La decisione è stata presa dopo che il Consiglio di Amministrazione del club ha valutato le offerte. Il senatore Luigi Gaetti, preoccupato per la presenza di personaggi con sospetti di infiltrazioni mafiose, ha depositato un'interrogazione per chiedere chiarimenti sulle intenzioni degli acquirenti. Iaquinta è titolare di un'impresa edile non inserita nella 'white list' per la ricostruzione del dopo sisma in Emilia. La Prefettura di Reggio Emilia aveva escluso l'impresa di Iaquinta dalla lista dopo aver riscontrato tentativi di infiltrazioni mafiose. Gaetti vuole sapere se sono state effettuate verifiche sulla situazione attuale della ditta e se ci sono stati cambiamenti nell'interdittiva. La vicenda ha sollevato polemiche e preoccupazioni per la possibilità di speculazioni edilizie. Il senatore pentastellato chiede più chiarezza sulla situazione e sulle intenzioni degli acquirenti. La storia si è svolta in un contesto di difficoltà per il club, che naviga in pessime acque. Il Mantova Football Club è una società di calcio con una lunga storia e una forte tradizione. La squadra ha sempre avuto un ruolo importante nella città e nella regione. La vicenda della scalata di Iaquinta ha sollevato interrogativi sulla gestione del club e sulle intenzioni degli acquirenti. Il futuro del club è ancora incerto e la situazione richiede chiarimenti e trasparenza.