Il Mantova riparte dalla guida di Gabriele Graziani con un progetto ambizioso che punta alla crescita della Primavera. La squadra biancorossa ha già lasciato un'impronta profonda in tre stagioni. Graziani resterà sulla panchina dei giovani virgiliani anche nel 2026-2027, per la sua quarta annata consecutiva alla guida della squadra. Il Mantova non riparte da zero. Riparte da un lavoro, da un'idea, da una figura che conosce la piazza, il valore della maglia e il peso di un vivaio chiamato a crescere ancora. Il nome di Gabriele Graziani, a Mantova, porta inevitabilmente con sé memoria, affetto e appartenenza. Per la piazza biancorossa resta il bomber, la bandiera, uno di quei profili che non passano mai davvero dal cassetto dei ricordi. Ma oggi fermarsi solo alla componente sentimentale sarebbe riduttivo. La sua conferma non è un omaggio al passato, bensì una scelta tecnica fondata su un percorso molto concreto. Dal suo ritorno stabile alla guida della Primavera, nel 2023-2024, il Mantova ha cambiato dimensione. La prima tappa è stata la promozione dalla Primavera 4 alla Primavera 3, conquistata superando la Virtus Verona nella doppia finale. Un salto che non ha rappresentato soltanto un cambio di categoria, ma il primo vero segnale di un progetto con basi solide, idee chiare e una direzione precisa. Da lì in avanti, la crescita non si è interrotta. Nella stagione successiva, i biancorossi hanno sfiorato il passaggio in Primavera 2, fermandosi solo all'ultimo ostacolo contro il Lecco. Una delusione pesante, certo, ma anche la conferma che il Mantova era ormai diventato una squadra credibile, competitiva, capace di stare dentro partite vere e pressioni importanti. Poi la risposta più forte è arrivata nel 2025-2026, con il primo posto nel proprio girone di Primavera 3 a quota 44 punti, davanti a Carrarese e Pro Patria. Un primato che ha spalancato le porte della finale playoff e ribadito un concetto semplice: questa Primavera non è più un episodio felice, ma una realtà stabile nelle zone alte. Nel settore giovanile il risultato non può essere l'unico metro di giudizio, ma quando una squadra arriva in fondo con questa continuità diventa impossibile ignorarlo. In tre stagioni, il Mantova di Graziani ha giocato tre finali: una vinta, quella della promozione in Primavera 3, e due perse, prima contro il Lecco e poi contro la Pro Patria. L'ultima ferita è ancora fresca. I biancorossi erano arrivati all'atto conclusivo dei playoff dopo aver vinto il girone e avevano costruito un vantaggio importante, ma alla fine erano stati sconfitti.